E' un Cesc Fabregas piuttosto arrabbiato quello che si è presentato in sala stampa per presentare la sfida di lunedì contro la Lazio di Sarri all'Olimpico e per tornare sulla sconfitta interna del suo Como contro il Milan di Massimiliano Allegri per 3-1 dopo la quale sono piovute tante critiche.
L'ex calciatore del Barcellona non le manda a dire sulla questione "risultati e bel gioco". Queste le sue parole e in un passaggio ha tirato in ballo anche l'attuale allenatore del Napoli: "Mi sembra strano che nel 2026 si debba parlare di queste cose. Il calcio è di tutti, si vince in tanti modi. Io l'ho fatto con mister Antonio Conte, poi con Arsene Wenger... e ho sempre vinto. Complimenti al Milan perché ha vinto, ma non vuol dire che sia migliore o peggiore. Serve rispetto per tutti".
Rispetto che evidentemente non ha avvertito: "Le persone mi attaccano, ma io non ho detto niente. Se alla gente non piace il mio calcio non me ne frega niente. A me dal primo giorno hanno chiesto questo, un gioco bello come il lago di Como. Non mi hanno detto di vincere e basta. Ma creare uno stile di gioco, un'identità, un tipo di giocatore specifico che venga al Como. Il mio lavoro è diverso. Se mi dovessero dire di vincere e basta, lavorerei e mi adatterei in maniera diversa. Sono stanco di questo. Noi proviamo le nostre cose, lavoriamo qua, abbiamo la nostra maniera di giocare. Per me è un dibattito assurdo, è mettere il dito in un posto dove non c'è il buco".
2026-01-17T15:07:17Z