MOTOGP, KTM ATTACCA: “ASSURDA LA REGOLA DELLA PRESSIONE GOMMA, VA CAMBIATA”

Bologna, 15 aprile 2026 - Il regolamento sulla pressione delle gomme in MotoGP è diventato negli ultimi anni uno degli aspetti tecnici più discussi e controversi del campionato. La Federazione Internazionale Motociclismo (FIM), insieme a Dorna e al fornitore unico di pneumatici Michelin, ha introdotto norme sempre più precise per garantire sicurezza, equità sportiva e controllo delle prestazioni. La regola principale stabilisce che ogni pilota deve mantenere la pressione minima degli pneumatici entro un determinato intervallo. In particolare, la gomma anteriore è quella maggiormente monitorata, poiché una pressione troppo bassa può aumentare il rischio di incidenti, soprattutto in frenata e in ingresso curva. I sensori installati nelle gomme registrano i dati in tempo reale, permettendo ai commissari di verificare eventuali infrazioni. I piloti sono chiamati a rispettare le pressioni per un minimo del 60% dei giri nel caso di distanza di gara superiore ai 15 giri. Nelle Sprint è pari al 30%. Non solo una questione di sicurezza, ma anche di prestazione. Pressioni più basse garantiscono un’impronta maggiore del pneumatico a terra e, di conseguenza, un vantaggio di prestazione. Ogni tanto qualche penalità salta fuori e incide sulla classifica finale, come successo nella Sprint Race di Austin dove Pedro Acosta è stato declassato dal terzo all’ottavo posto. Pit Beirer, il responsabile di KTM, è decisamente critico su questa regola.

Beirer: “Regola assurda”

Questo regolamento ha suscitato critiche da parte di piloti e squadre, che lo ritengono troppo rigido e penalizzante. Tuttavia, resta uno strumento fondamentale per garantire sicurezza e uniformità in uno sport dove ogni dettaglio tecnico può fare la differenza, o almeno secondo gli organizzatori. Fatto sta che per i piloti è un parametro in più da tenere d’occhio e in un gran premio del 2025 Marc Marquez fu costretto farsi sorpassare appositamente per far rientrare la pressione nei valori legali, un segnale del fatto che anche la posizione in pista, davanti o dietro a un’altra moto, influenza l’andamento della pressione, obbligando i piloti ad adattarsi.

Una regola che non trova assolutamente d’accordo il box KTM, come dimostra la netta presa di posizione di Pit Beirer. “La trovo una regola assurda, non ha nulla a che vedere con l’intenzione di imbrogliare – le sue parole a Speedweek – Puoi anche partire con margine, ma se ti trovi in scia a un pilota la pressione sale e la moto diventa inguidabile. Dall’altro lato, se sei in testa da solo la pressione scende molto”. Dinamica, questa, che Pit Beirer riconduce a Marc Marquez, che l’anno scorso ha dominato la stagione fino all’infortunio, mentre con Pedro Acosta in Texas, evidentemente, non è stato possibile gestire la situazione: “Non siamo nella stessa situazione di Marc nel 2025, quando poteva correre in testa da solo e impostare la sua pressione di conseguenza”, la risposta di Beirer, come si legge su formulapassion. La posizione degli austriaci è molto dura e ferma: KTM sta mettendo pressione sulla Fim affinché venga prodotto un cambiamento regolamentare: “Va modificata o abolita perché può decidere l’esito delle gare. Una differenza di 0.03 bar non comporta vantaggi o svantaggi. Ho incontrato il presidente della Fim ed era d’accordo con me, così gli ho risposto ‘sei il presidente della Fim, cambia la regola’. Penso si dovrebbe partire tutti con la stessa pressione e poi gareggiare”.

2026-04-15T17:47:55Z